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31/01/19

La vita offre esperienze meravigliose, certo. 

Ti alzi, esci, incontri persone di ogni tipo, 

e non è già questo abbastanza? 

Vuoi altro? 

Siamo tutti avidi, 

necessitiamo sempre di sperimentare 

emozioni 

che vadano oltre la sottile soglia della banalità.

Ma chi siamo 

per poter decretare cosa valga davvero di vivere? 

Ciò che è certo è che c’è una clausola in questa esperienza, 

e ci è data sin dall’inizio: 

prima o poi ogni cosa finisce. 

Gli occhi si chiudono, 

si serrano per un’ultima volta 

e ci è concesso un infinito respiro finale, 

un lungo lunghissimo ponte che ci conduce interminabilmente all’altro mondo. 

Ehi no, 

riprenditi: 

non prenderla male, 

esci, 

incontri gente… 

Ti è data l’opportunità di conoscere 

persone di ogni tipo. 

Stravaganti, normali. 

Ricchi e poveri. 

Gente come te, 

gente che sorride

e poi c’è chi piange, 

c’è chi piange sempre. 

E che colpa ne hanno loro, 

quelli che piangono? 

Sali nell’attico più fine della città 

e lei, 

la proprietaria è carina, 

sono tutti carini gli invitati 

e le invitate. 

Tristi forse, 

problemi in famiglia, 

i genitori pretendo troppo? 

Nati e cresciuti fra mura maestose, 

attorniati dal lusso di tali pareti, 

son diventati colonne 

e non reggon più il peso. 

Abbandonati a sé stessi, 

al proprio destino, 

si sentono soli 

e faranno follie. 

Devo esser sincero,

chiudi gli occhi,

guardati attorno

nel buio, da soli cosa rimane?

Siamo tutti avidi, 

necessitiamo sempre di sperimentare 

emozioni 

che vadano oltre la sottile soglia della banalità.

Senza pretese,

e non è già questo abbastanza?

“No. Non lo è.”