Salta al contenuto

Diciannove

03/04/19

Fuori c’è il vento e piove. 

Corrono i tram a tarda notte sui binari e ancora gli autobus sono in servizio, carichi di gente stanca. La strada è illuminata, stretta fra i palazzi alti con le serrande socchiuse. 

Una coppia cammina tenendosi stretta la mano e porgendo attenzione a proteggersi con l’ombrello gonfiato dalle raffiche di vento. Una donna sfreccia su una bicicletta un po’ arrugginita, pedala più forte che può aggrappata al manubrio. La donna è felice, si è appena incontrata con l’uomo che ama e lui le ha regalato una rosa, ora tenuta al sicuro stretta tra la giacca e il seno. 

Un’auto che sfreccia su di una pozzanghera inonda di acqua la donna. 

Sull’auto siede un signore alla guida, un po’ stanco e privo di prospettive future: lui sta tornando a casa dalla moglie, dopo una quotidiana giornata di intenso lavoro. Il signore e la moglie, ormai prossimi ad essere anziani, vivono soli. Non hanno mai avuto figli, loro: lei è sterile.

La coppietta sotto all’ombrello si scambia un bacio gioioso, mentre la donna fradicia è già rincasata salva, con la rosa ancora intatta e stretta al petto: una luce si accende dalla finestra del terzo piano di un condominio, mentre lei si spoglia e si abbandona sul letto, sognante e col cuore caldo di amore. 

Drin! Drin!