Ora,

lasciate che il canto della musa vi guidi 

nella memoria fate ritorno

laddove giacete la notte.

Supini,

sul prato di casa ove dimorano i fiori

scrutate irrequieti i recinti:

dividono il suolo.

Qual mondo sarebbe

non vi fosser quei pali?

La strada, le pietre,

la casa e il giardino,

nessuno è più solo

si forman legami.

Ma dentro a un recinto 

dormiamo tranquilli,

le luci del giorno si spengon da sole. 

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